CHE DIFFERENZA TRA un uomo onesto e un puttaniere!!!!
Gente, che sberla PRODI dà al mafiopiduista!
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Sul settimanale le telefonate per chiedere favori. L'ex premier: "Niente di
rilevante"
ROMA - Panorama pubblica le telefonate di Prodi; Berlusconi si dichiara
solidale con l'ex premier chiedendo leggi per evitare "abusi che incidono
sulle libertà fondamentali", ma il Professore si smarca e replica secco,
evidenziando il rischio che si voglia creare un caso per "limitare i poteri
di indagine attribuiti ai magistrati".
Il caso Siemens. Il caso è scoppiato con la pubblicazione su Panorama delle
telefonate di Alessandro Ovi, collaboratore da sempre di Prodi, intercettato
dai magistrati di Bolzano che indagano sulla presunta tangente pagata dalla
Siemens per ottenere l'acquisto dell'Italtel.
Ascoltando le telefonate del dirigente nel'ex azienda di Stato, i pm di
Bolzano sono incappati in una serie di conversazioni in cui Ovi appare come
un tramite per "raggiungere" l'allora presidente del Consiglio Romano Prodi.
In quelle telefonate, Prodi viene intercettato a parlare con Ovi mentre i
due studiano il modo di aiutare il nipote Luca dell'allora premier, giovane
azionista di minoranza di una società, per uscire da una empasse gestionale
con altri soci. Ovi viene pure intercettato per "sbloccare finanziamenti
pubblici richiesti dal consuocero di Prodi, Pier Maria Fornasari", primario
dell'istituto ortopedico Rizzoli di Bologna.
Le telefonate raccolte dalla procura di Bolzano sono state trasmesse alla
procura di Roma che ha aperto un fascicolo privo di ipotesi di reato e di
indagati.
La solidarietà di Berlusconi.
Il premier parla in mattinata, e sono parole di solidarietà ma anche di
annuncio delle prossime mosse sulla giustizia: "La pubblicazione di
telefonate che riguardano Romano Prodi, a cui va la mia assoluta solidarietà
non è che l'ennesima ripetizione di un copione già visto. E' grave che ciò
accada - dice Berlusconi - e il Parlamento deve sollecitamente intervenire
per evitare il perpetuarsi di tali abusi che tanto profondamente incidono
sulla vita dei cittadini e sulle libertà fondamentali".
La replica del Professore.
L'ex premier, che già aveva definito irrilevante il contenuto delle
telefonate intercettate, risponde a stretto giro all'attuale inqulino di
Palazzo Chigi. E si smarca nettamente dalla solidarietà del suo rivale.
"Vista la grande enfasi e, nello stesso tempo, l'inconsistenza dei fatti a
me attribuiti da Panorama - non vorrei che l'artificiale creazione di questo
caso politico alimentasse il tentativo o la tentazione di dare vita, nel
tempo più breve possibile ad una legge sulle intercettazioni telefoniche che
possa sottrarre alla magistratura uno strumento che in molti casi si è
dimostrato indispensabile per portare in luce azioni o accadimenti utili
allo svolgimento delle funzioni che le sono proprie". "Da parte mia -
conclude - non ho alcuna contrarietà al fatto che tutte le mie telefonate
siano rese pubbliche".
La legge sulle intercettazioni. Nel giugno scorso, il Consiglio dei ministri
ha dato il via libera al disegno di legge sulle intercettazioni che prevede
l'autorizzazione solo per i reati superiori a 10 anni di detenzione con
l'unica deroga alla soglia di intercettabilità per i reati contro la
pubblica amministrazione.
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