Commenti politica  
Lupo Nero® ( <projectstudiodn[at]gmail.com> ) - su it.politica in data 2008-08-29 17:42:48
Certo che al Pentagono sono proprio merli...!


La Russia sta tirando fuori le prove del coinvolgimento diretto degli
Stati Uniti a fianco delle forze georgiane durante la guerra dell'8-12
agosto.

Consiglieri Usa in prima linea. Il vicecapo di stato maggiore russo,
generale Anatoly , ha mostrato alle telecamere il passaporto di un
cittadino Usa - un texano di nome Michael Lee White - rinvenuto dai
soldati russi in una postazione conquistata alle forze speciali
georgiane a Zemonekozi, un villaggio poco a sud di Tskhinvali, in
Ossezia del Sud. "Quella posizione era stata tenacemente difesa dai
commando georgiani", ha detto Nagovitsyn. "Non sappiamo perché questo
americano fosse lì, ma è un fatto che stava in quell'edificio, assieme
alle forze speciali georgiane".
Questa scoperta aveva fatto dichiarare al premier russo Vladimir
Putin, intervistato dalla Cnn: "Abbiamo serie ragioni di credere che
cittadini americani fossero proprio nel cuore dell'azione militare".
Del resto non è difficile immaginare, in quei giorni, la presenza di
qualche consigliere militare statunitense a fianco delle truppe
d'élite georgiane addestrate e armate dagli Usa, che erano appena
state aviotrasportate dall'Iraq a bordo di aerei militari
statunitensi.

Difesa antiaerea con i satelliti Usa. Questa notizia fa il paio con
quella ancor più clamorosa - ma praticamente ignorata dai mass media
occidentali - dell'aiuto 'satellitare' che gli Usa avrebbero fornito
alla contraerea georgiana nei giorni del conflitto. Mosca sostiene
infatti che durante la guerra i radar del sistema di difesa antiaereo
georgiano sono stati tenuti sempre spenti per evitare di essere
localizzati (salvo brevi accensioni per seguire il lancio di missili),
e che questo risulta incompatibile con la precisione con cui la
contraerea georgiana ha abbattuto, tirando a colpo sicuro, un
bombardiere Tupolev 22 e tre caccia Sukhoi 25 russi. La risposta,
secondo Mosca, è nella sofisticata strumentazione satellitare trovata
a bordo dei sei gipponi 'Hummer' dell'esercito Usa sequestrati dai
russi nel porto georgiano di Poti: un sistema collegato ai satelliti
militari Usa, un apparecchio per distinguere i mezzi propri da quelli
nemici e sistemi criptati di comunicazione radio. Quel che bastava,
secondo il generale Nagovitsyn, a fornire in tempo reale alle batterie
missilistiche georgiane le coordinate dei velivoli russi.

PeaceReporter
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