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L'opposizione,Veltroni in testa, urla scandalizzata: il governo e'
schizofrenico, da una parte fa della sicurezza il suo cavallo di
battaglia; dall'altra taglia fondi alle forze dell'ordine .
Maroni ribatte seccato: falso, non abbiamo ridotto di un euro la
dotazione di carabinieri e Polizia.
Chi ha ragione e chi ha torto? In assenza di "giudice terzo" in grado
di stabilirlo, cercheremo noi di verificarlo. Incaricheremo della
missione Oscar Giannino, che di numeri si intende e al quale c'e'
poco raccontare balle. La prossima settimana riferiremo.
Intanto segnaliamo una notizia data per buona da la Repubblica e dai
sindacati. Riguarda altri tagli. In questo caso gli emolumenti degli
impiegati statali. Dal prossimo gennaio verrebbero decurtati - per
alcuni addirittura di 750 euro al mese, circa . Possibile? E' noto che
in Italia la paga non si tocca se non per aumentarla. Qualcosa quindi
non torna nella denuncia della Cgil raccolta dal giornale fondato da
Scalfari. Il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta,
infatti precisa: non abbassiamo la remunerazione dei dipendenti; ma
daremo i premi di rendimento solo a chi rende, come giusto che sia e
come usa nel privato. Strenne a chi merita, zero a chi tira a campare
o e' un fannullone. Se il ragionamento e' questo non fa una grinza e
l'allarme non ha senso. Non c'e' iniquita'. Semmai era iniquo dare lo
stesso premio a tutti buoni e cattivi. Per definizione il premio e'
qualcosa di straordinario previsto per che eccelle nel lavoro e non
per chi batte la fiacca. L'esatto contrario della perequazione che
tende ad appiattire la base retributiva nella presunzione che i
lavoratori siano tutti uguali, cioe' che la natura sia democratica e
abbia creato gli uomini con lo stampino. Evidentemente non e' cosi',
e se Brunetta ristabilisce il principio che anche nel pubblico impiego
la meritocrazia ha diritto di cittadinanza, non commette una
scorrettezza ma compie il suo dovere. Mentre i sindacati, protestando,
confermano di voler tutelare i lazzaroni cui pretendono di assicurare
lo stesso trattamento economico fissato per i colleghi eccellenti.
.......
E qui mi fermo per una breve considerazione riguardante i tagli:
se l'economia non cresce e le bocche da sfamare crescono, impossibile
conservare l'esistente illudendosi di poter rientrare dal debito.
Ciao
Luigino Ferrari
lufevr@tin.it |
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