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Punisher ( <ahhahahah[at]mecojones.com> ) - su it.politica in data 2008-03-31 19:49:58
Berlusconi: siamo oltre otto punti avanti Veltroni ormai vicino alla disperazione


È stato un intervento a tutto campo quello di Silvio Berlusconi a 'Speciale
Elezioni 2008' al Palazzo dell'Informazione di Piazza Mastai del Gruppo
Gmc-Adnkronos.
Il leader del PdL ha toccato tutti gli argomenti di attualità politica e non
ha negato giudizi decisi su Walter Veltroni.
Elezioni: "Il leader del Pd, Walter Veltroni, si sottrae al confronto per
disperazione. È un già visto, perchè avvenne anche con Prodi" ed è una
scelta che deriva dal fatto che Veltroni "ha consapevolezza dei sondaggi" ed
"è vicino a un sentimento negativo, quasi di disperazione", ha spiegato
Berlusconi. "Noi siamo con la Lega Nord e l'Mpa al 44,6%, il Pd con Di
Pietro è al 36%. Il vantaggio sul Partito democratico è quindi superiore
all'8%", ha poi annunciato il cavaliere. "Veltroni ha detto che continuo a
smentire, ma a parte che smentire è meglio di mentire come fanno loro, io
sono costretto a smentire le cose non vere che mi si attribuiscono".
Il leader del PdL ha parlato anche dell'ipotesi grande coalizione: "Non mi
esercito mai in ipotesi che considero irrealistiche. I dati in mio possesso
dicono che avremo una vasta maggioranza al Senato, di 28-30 senatori. Però
dobbiamo spiegare agli elettori del centrodestra come il voto, soprattutto
al Senato, ai partiti minori può portare a una vittoria dell'altra parte, è
un regalo a Veltroni".
A chi gli ha chiesto se ci si deve aspettare un 'colpo finale' in campagna
elettorale, che fu nel 2006 quello del taglio dell'Ici, Berlusconi ha
replicato: "Wait and see, aspettiamo e vediamo. Non ce ne sarà bisogno. Io
non posso pensare, dopo la prova che la sinistra ha dato, che gli italiani
siano così ingenui e creduloni da dare la vittoria a questa sinistra. È
impossibile".
Alitalia: "Mi auguro che possa esserci soluzione positiva. Moltissimi
imprenditori entusiasti e disponibili a mettere una fiche per mantenere la
compagnia di bandiera italiana", ha detto Berlusconi. "La via migliore per
Alitalia è una soluzione italiana. Dopo sei mesi di tempo", Air France ha
presentato un'offerta "non solo inaccettabile ma anche offensiva per il
Paese", "si è già raggiunto il risultato di indurre l'Ad Jean Cirille
Spinetta a discutere".
Secondo il Cavaliere, in questa vicenda "i giornali intingono la penna nel
rosso della sinistra. Dopo l'appello agli imprenditori, la sinistra ha
tirato fuori la questione del conflitto di interessi". Per questo, ha
ribadito, ieri ha preferito escludere la presenza dei figli in una cordata
made in Italy.
Secondo il Cavaliere, "o si torna all'inizio della trattativa, dicendo no a
un assorbimento di Alitalia in Air France e sì a un conglomerato che metta
insieme sullo stesso piano Alitalia, Air France e Klm; oppure si chiuda la
trattativa con Air France".
Per Berlusconi, "sicuramente si farà avanti un gruppo di imprenditori
italiani, che chiederanno del tempo per conoscere i conti di Alitalia e
presentare poi una nuova offerta impegnativa".
Il Cavaliere ha rivelato che "molti imprenditori mi hanno telefonato, anche
spontaneamente. Abbiamo dato incarico a un consulente di grande livello e so
che ci sono contatti che fanno ben sperare. Però - ha avvertito - prima
bisogna che si concluda il rapporto con Air France. C'è una grande voglia di
rispondere a questa mia chiamata al patriottismo degli imprenditori
italiani", ha concluso Berlusconi.
Riferendosi all'offerta messa in campo da Air France, Berlusconi ha
evidenziato come "nessuno ha valutato le conseguenze negative per il Paese".
Soprattutto quelle che riguarderebbero le opportunità per il tessuto
produttivo e per l'industria del turismo: "Nemmeno gli ultimi paesi in
Europa per sviluppo economico, la Grecia e il Portogallo, hanno rinunciato
ad avere una loro compagnia".
"Se andassimo avanti sulla strada dell'assorbimento da parte di Air France,
dove scaricherà i turisti provenienti dall'India e dalla Cina, visti i 100
milioni di benestanti che vogliono visitare l'Europa?", ha chiesto
ironicamente il leader del PdL.
Poi Berlusconi ha spiegato: "Dopo l'eventuale chiusura con Air France e
l'apertura di una nuova trattativa, serviranno solo pochi giorni per
presentare una dichiarazione di interesse e tre o quattro settimane per la
'due diligence'. Quindi, seguirà la presentazione di un'offerta
impegnativa".
Afghanistan: "Se fosse necessario diremmo sì all'invio di nuove truppe in
Afghanistan, insieme agli altri alleati", ha afferma il leader del PdL. "Se
ci fosse davvero la necessità di una maggiore presenza di truppe per
consolidare una democrazia così importante per tutti noi, credo che dovremmo
aderire, se anche tutti gli altri alleati decideranno insieme di farlo".
Berlusconi ha poi aggiunto: Sarkozy ha incontrato Gordon Brown, con cui ha
esaminato, tra l'altro, il problema dell'Afghanistan e della centralità del
Paese e di tutta la regione".
Internet: L'importanza di Internet? "È una domanda fatta a un anziano
signore che scrive ancora a penna. È uno strumento che conosco poco", ha
replicato Berlusconi.
"Resto sempre meravigliato quando in aereo si riesce ad avere tutto sul
mondo con un telefonino. Forse ha ragione - ha scherzato Berlusconi - chi
dice che sono troppo vecchio per governare un Paese moderno. Ma ho il merito
di affidarmi a persone competenti".
Sanità: "È necessaria una profonda riforma della sanità, con un
ammodernamento di tutte le tecnologie, ora in forte ritardo". Ne è convinto
il leader e candidato premier del Popolo delle libertà. "Negli anni del mio
governo avevamo aumentato di molto gli investimenti nella salute e avevamo
avviato una serie di provvedimenti che consegnassero al cittadino la
possibilità di rivolgersi alla sanità privata laddove ci fossero ritardi da
parte della Asl di competenza".
"Tutto questo - ha proseguito Berlusconi - è stato stoppato, si è continuato
con la pratica di nominare uomini di partito come manager delle varie entità
sanitarie. Credo che si debba ritornare sul tema, con un lavoro non
semplice, non breve ma per dare veramente un colpo di ammodernamento e di
risparmio a tutto il sistema sanitario senza togliere niente alle
responsabilità delle Regioni, ma dando una serie di direttive
inequivocabili".
Per il Cavaliere, "la responsabilità dell'inefficienza del Servizio
sanitario nazionale appartiene alle Regioni. All'inettitudine di alcune
Regioni".
Alimenti: "Qualche esponente del governo ha rassicurato il Giappone e gli
altri Stati dicendo che le mozzarelle con dosi elevate di diossina non sono
state esportate, lasciando intendere che siano state consumate invece sul
mercato interno. Se questo fosse vero, dovremmo essere tutti preoccupati
perchè sarebbe tutto meno che una rassicurazione".
Lo ha sottolinea il leader del Popolo delle libertà. "Le mozzarelle alla
diossina, dunque, dovremmo mangiarle soltanto noi italiani", ha concluso
Berlusconi.
Tibet: "Tutto l'Occidente deve mandare un messaggio forte alla Cina,perchè
dica alt a queste violenze e apra il dialogo con il Dalai Lama", ha
affermato Berlusconi parlando della crisi tibetana. Il leader del PdL ha
definito "vergognoso Prodi che ha deciso di non ricevere il portavoce del
Dalai Lama" e si è detto convinto che serva una "pressione più forte sulla
Cina".
Nei canali di comunicazione aperti con la globalizzazione ''oltre alle merci
devono passare anche i diritti umani", ha rimarcato Berlusconi.
Unione Europea: "L'Europa oggi non è protagonista, ha rapporti difficili con
la federazione russa, sbagliando. Mai come oggi la situazione mondiale è in
ebollizione e l'Europa è quasi assente".
Lo ha affermato il leader del PdL. "Conto, ritornando in Europa e superando
la difficoltà di rappresentare un Paese in crisi, di riportare l'Europa al
protagonismo", ha assicurato il Cavaliere. "Sono un tycoon e soprattutto tra
i protestanti c'è molto rispetto per me, perchè per i protestanti un uomo è
quello che fa".
"Siamo in una situazione molto difficile, che coinvolge un po' tutto il
vecchio sistema -ha poi spiegato-. Gli Stati Uniti hanno una situazione
molto negativa con il Sudamerica e hanno perso influenza in Africa". Allo
stesso tempo "l'Africa vede aumentare sempre più l'influenza della Cina".
Berlusconi ha ricordato quindi che "l'Europa ha rapporti difficili con la
Federazione Russa, sbagliando secondo me".
"La situazione mondiale è in ebollizione", ha quindi affermato il candidato
premier del PdL facendo riferimento all'"emergenza della Cina e dell'India",
alla "situazione di disastro in Medio Oriente" e all'"Iran con le sue
minacce alla sopravvivenza di Israele". In tutte queste situazioni, per
Berlusconi, "l'Europa è quasi assente, credo che abbia pagato il cambiamento
dei suoi protagonisti", ha aggiunto ricordando che "una volta c'erano
Jacques Chirac, Gerhard Schroeder e Tony Blair" che "volevano un'Europa
protagonista". Berlusconi ha ricordato che "anche il problema della difesa
comune è stato messo da parte, il problema della complementarietà della
difesa comune Ue con la Nato è lì che ancora attende delle soluzioni".
Berlusconi si è detto quindi convinto di poter "superare tutto questo con il
mio peso personale. Ho un peso da fratello maggiore, in questo la mia
veneranda età serve molto e anche la mia capacità di approccio con gli
altri. Conto di riportare l'Europa a un protagonismo essenziale sulla scena
mondiale in questo momento".
Nucleare: "L'Italia è stata colpevolmente indietro sul nucleare. La
sinistra, ancora una volta, negli anni passati ha detto no", è stata
l'opinione di Berlusconi. "Oggi noi ci troviamo con un'emergenza che è il
costo dell'energia, nel cui acquisto siamo tributari verso l'estero più di
qualsiasi paese in Europa", ha spiegato. Per il candidato premier del PdL,
il nostro Paese paga l'energia "mediamente il 35-40 per cento in più degli
altri Paesi. Nei confronti della Francia, addirittura l'energia per l'uso
industriale ci costa il 60 per cento di più".
Berlusconi ha quindi affermato di aver "seguito con interesse la decisione
(del presidente francese Sarkozy e del premier britannico Gordon Brown, ndr)
di portare avanti lo sviluppo del nucleare di quarta generazione. Credo che
sia fondamentale - ha concluso - anche per evitare tutti i problemi
ambientali che conosciamo, come la questione dei gas tossici".
Salari: La "stella polare" del PdL sul fronte dei salari è "la riduzione
delle tasse" che gravano sul costo del lavoro. Lo ha chiarito il leader del
PdL. "Siamo in una situazione difficile ereditata dai precedenti governi e
peggiorata dal governo in carica", ha spiegato facendo riferimento a un
costo del lavoro compreso fra 22 e 28 euro all'ora, molto elevato rispetto
soprattutto a quello dei Paesi emergenti. Nonostante questo, "i lavoratori
ricavano poco perchè il prelievo fiscale è superiore rispetto a tutti gli
altri Paesi europei". Bisogna "intervenire su questo aspetto".
Pensioni: "Non ho dovuto smentire me stesso ma chi ha dato un'informazione
sbagliata: ho detto che andavano adeguate al cresciuto costo della vita
quelle inferiori a mille euro, e su questo il lancio dell'agenzia Adnkronos
era perfetto". È quanto ha puntualizzato il leader del PdL a proposito della
discussione sulle pensioni.

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