Commenti politica  
Eugene Upperwood ( <eugene.upperwood[at]yahoo.co.uk> ) - su it.politica in data 2007-12-23 11:13:41
Diamoci da fare ad eliminare il vero "cancro" dell'Italia: Gentilini e co.


Provo un senso di schifo a pensare di avere in Italia sindaci quali
Gobbo.... e gente come Gentilini... puah.... Impariamo a comportarci
come persone civili e non a vivere peggio delle bestie!

Il prosindaco Gentilini caccia i fedeli dai luoghi di preghiera
Imbarazzo di Forza Italia, attacca il centrosinistra: "Orrida
inciviltà"
Treviso, offensiva leghista
"I musulmani sono un tumore"
di FILIPPO TOSATTO


La preghiera all'aperto dei musulmani di Treviso
TREVISO - Tempi duri per i musulmani nella città amministrata dal
sindaco Gobbo e dallo sceriffo Gentilini: una cinquantina di fedeli è
stata costretta a celebrare la preghiera collettiva del venerdì in un
parcheggio, con i tappeti stesi sull'asfalto, dopo che
l'amministrazione leghista ha proibito loro di riunirsi nel centro
sportivo messo a disposizione, gratuitamente, da un imprenditore
locale. Non è facile, per gli islamici, trovare un luogo di culto nella
città roccaforte del Carroccio: in passato si riunivano nella sala di
un oratorio dell'hinterland ma le pressioni della Lega - che ha inviato
una lettera di protesta al Vescovo - hanno indotto il parroco a
revocare il permesso.

Da parte sua, il sindaco nega che il divieto costituisca una
vessazione: "Lo Sporting Club non è omologato a ospitare tutte quelle
persone - afferma Giancarlo Gobbo - Qui l'intolleranza non c'entra, è
una questione di regole e a Treviso la legge la facciamo rispettare".
"Tanta severità è quantomeno sospetta", ribatte a distanza Giuseppe
Zambon, il proprietaro del circolo sportivo: "In passato qui abbiamo
ospitato molti convegni e feste e mai Comune e polizia municipale hanno
avuto qualcosa da obiettare". Legalismo o persecuzione? A chiarire il
significato reale del "niet", ci ha pensato come al solito, il duro dei
padani, Giancarlo Gentilini: "Era un tumore che poteva degenerare in
metastasi, noi l'abbiamo estirpato".

Amarezza e sdegno tra i fedeli musulmani:
"L'amministrazione dimostra, ancora una volta, un livello culturale e
politico molto basso. È vergognoso come a Treviso si continuino a
calpestare i diritti delle minoranze", dichiara il presidente della
comunità Joussef Tadil. "Solo due giorni fa i vigili sono venuti a
controllarci, uno ad uno, durante la preghiera. Potevano benissimo
farlo prima o dopo, senza interferire in un momento che per noi è
sacro".

Anche la prossima preghiera settimanale si svolgerà all'aperto,
stavolta nel piazzale di un'abitazione privata di proprietà di un
fedele musulmano, nel paesino di Villorba, alle porte del capoluogo. Ma
non si escludono altri intoppi: gli amministratori locali leghisti,
hanno già fatto sapere di non gradire affatto "un assembramento di
stranieri".

Nel centrodestra, Forza Italia tace imbarazzata e solo An sembra
condividere la linea della giunta. Durissime, invece le reazioni da
sinistra. "Un orrido segnale di inciviltà che rischia di attirare sui
veneti l'odio dei fanatici", commenta il sociologo e consigliere
regionale verde Gianfranco Bettin. "Un'offensiva razzista senza
precedenti", fa eco il dirigente dei Comunisti italiani Nicola Atalmi,
autore di un appello alla Chiesa cattolica affinché "metta all'indice
la follia persecutoria della Lega".

Sferzante, infine, l'editoriale della Tribuna, il quotidiano più
diffuso nel Trevigiano: "Un'escalation che lascia sbigottiti e proietta
un'ombra cupa, violenta, sulla città e sulla Marca", scrive il
direttore Sandro Moser. "Ciò che stupisce però - aggiunge - è che
pochi, pochissimi, nella cosiddetta società civile, anche di fronte
alle manifestazioni più brutali e vergognose di intolleranza, fanno
sentire la loro voce. Da che parte stanno, davvero, i trevigiani?".

(23 dicembre 2007)

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