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(Beppe Grillo) ( r[at]libero.it ) - su it.politica in data 2007-10-31 00:50:32
I 24 condannati in via definitiva sono fermi in Parlamento come rocce


I 24 condannati in via definitiva stanno fermi come uno scoglio in
Parlamento. Nessuno fa un passo indietro. Il primo che si costituisce agli
elettori e si dimette diventa un eroe nazionale. Ma non lo capiscono. Quanti
anni ci vorranno per toglierceli dai piedi? In tre anni ci siamo liberati
solo di Previti. Sono pregiudicati di lungo corso. Drogati che non riescono
a smettere.
Il Governo non è indifferente. Uno alla volta li aiuta a riprendere
confidenza in sé stessi dopo le condanne processuali. E’ vero che pochi
hanno conosciuto la galera, ma tutti sono detenuti onorari.
Lo scorso anno Vito e Pomicino, condannati il primo per corruzione a due
anni e il secondo per finanziamento illecito a un anno e otto mesi e per
corruzione a due mesi, sono stati nominati membri della Commissione
Antimafia. Da quando ci sono loro la criminalità organizzata è diventata la
prima azienda del Paese. Se ci fosse anche Andreotti, prescritto a vita,
diventerebbe la prima multinazionale europea.
Il Governo non si dimentica dei condannati in Parlamento. E una ragione c’è.
Metti che un domani gli attuali ministri e sottosegretari finiscano in
tribunale a causa di una Forleo o di un De Magistris qualsiasi. Chi li
aiuterebbe? Oggi a te, domani a me e il CSM a Mancino.
Gianni De Michelis, definito a suo tempo un avanzo da balera, grande
trombeur de femmmes ministeriale e autore del libro: “Dove andiamo a ballare
questa sera: guida a 250 discoteche italiane” è stato promosso. La felice
iniziativa nei confronti del condannato a un anno e sei mesi per le tangenti
autostradali del Veneto e a sei mesi per finanziamento illecito è opera di
Massimo D’Alema.
Per capire cosa ci aspetta nel 2017 la Farnesina ha istituito infatti un
comitato di esperti detto: “Gruppo di riflessione strategica”. I personaggi
che ne fanno parte si riuniranno in una sala del Ministero degli Esteri a
discutere di energia, produzione, commercio, sicurezza e del futuro del
mondo. Il Caronte della sinistra ha invitato Gianni De Michelis a far parte
del gruppo. La nomina dell’ex ballerino è motivata in quanto presidente
dell’Istituto per le relazioni tra Italia e Africa, America Latina, Medio
Oriente e Estremo Oriente.
Mi aspetto altri gesti importanti del Governo nei confronti dei condannati.
I bombaroli alla commissione Difesa, i brigatisti agli Interni, gli
estorsori al Fisco. Diamo loro una speranza per il futuro e a D’Alema la
Forleo.


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