Commenti politica  
Commenti al messaggio Infamissimo Vaticano: ecco come sfratta i pi deboli. (it.politica)

 

Koenig Myself ( <gr1ffollld[at]dontspam.com> ) - su it.politica in data 2007-10-30 15:56:49



"papavero" <saracen.o@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
news:1193743894.350068.242710@z9g2000hsf.googlegroups.com...
On 30 Ott, 11:53, "Koenig Myself" <gr1ffol...@dontspam.com> wrote:
> LA CHIESA COME SUPERCIUK: "SFRATTA I POVERI PER DARE AI RICCHI" - È
> L'ACCUSA
> DEGLI INQUILINI CHE CHIEDONO A MONSIGNOR BAGNASCO: "CI SONO PERSONE PIÙ
> BISOGNOSE A CUI DARE LE NOSTRE CASE, OPPURE I MERCANTI SONO DI NUOVO NEL
> TEMPIO?" - IL REGALO DI SILVIO...
>
>
"Mi appello quindi ai responsabili della politica,

--------------

Certo che Cacacazzingher di stronzate ne dice!!

Perchè non si appella piuttosto a quei delinquenti di gestori degli enti
ecclesiastici?



ciccio ( <fakemail[at]tele2.it> ) - su it.politica in data 2007-10-30 16:34:31



Michea 2:1 Guai a coloro che meditano l'iniquità

e tramano il male sui loro giacigli;

alla luce dell'alba lo compiono,

perché in mano loro è il potere.

Michea 2:2 Sono avidi di campi e li usurpano,

di case, e se le prendono.

Così opprimono l'uomo e la sua casa,

il proprietario e la sua eredità.

Michea 2:3 Perciò così dice il Signore:

«Ecco, io medito contro questa genìa

una sciagura da cui non potran sottrarre il collo

e non andranno più a testa alta,

perché sarà quello tempo di calamità.

Michea 2:4 In quel tempo

si comporrà su di voi un proverbio

e si canterà una lamentazione: «È finita!»,

e si dirà: «Siamo del tutto rovinati!

Ad altri egli passa l'eredità del mio popolo;

- Ah, come mi è stata sottratta! -

al nemico egli spartisce i nostri campi».


"Koenig Myself" <gr1ffollld@dontspam.com> ha scritto nel messaggio
news:fg72fr$kik$1@registered.motzarella.org...
>
> LA CHIESA COME SUPERCIUK: "SFRATTA I POVERI PER DARE AI RICCHI" - È
> L'ACCUSA DEGLI INQUILINI CHE CHIEDONO A MONSIGNOR BAGNASCO: "CI SONO
> PERSONE PIÙ BISOGNOSE A CUI DARE LE NOSTRE CASE, OPPURE I MERCANTI SONO DI
> NUOVO NEL TEMPIO?" - IL REGALO DI SILVIO.
>
>
>
> Filippo Di Giacomo e Giacomo Galeazzi per "La Stampa"
>
> Un tempo, erano case per poveri, per preti e per suore dedite ad opere di
> bene ed al servizio della Chiesa. Poi, complice il boom del mattone, il
> virus della speculazione è penetrato anche dentro corpi che ne dovrebbero
> essere immuni. Si tratta dei circa 2000 enti ecclesiastici che, nel centro
> di Roma, posseggono un quarto dell'intero patrimonio immobiliare
> cittadino. Un orizzonte entro il quale il Vaticano, con lo Ior e l'Apsa,
> non è certamente in primo piano.
>
>
> La maggioranza degli enti ecclesiastici infatti è riconducibile a
> confraternite, nelle quali la presenza della Chiesa è quasi sempre
> limitata ad una generica «assistenza spirituale» da parte di un sacerdote,
> e ad istituti religiosi. Enti ecclesiastici ai quali, spesso, i beni sono
> stati donati con il vincolo dell'uso caritatevole: un fine che, con il
> trascorrere del tempo, la Chiesa non riesce più a verificare. Un ruolo di
> cui nell'attuale situazione sociale, farebbe bene invece a riappropriarsi
> per almeno due buoni motivi. Il qualificativo «ecclesiastico» comporta la
> riduzione del 50% dell'imposta sul reddito fondiario derivante
> dall'affitto di immobili, e la massimizzazione dei profitti a Roma, si
> tradurrà in una raffica di sfratti esecutivi, a partire dal prossimo 31
> ottobre.
>
> I più colpiti sono gli inquilini più poveri. A Monsignor Bagnasco, che
> «come presidente della Cei esercita un controllo diretto sugli enti
> ecclesiastici ed ha sicuro ascolto ai vertici del Vaticano», il comitato
> degli inquilini Lotta per la casa del centro storico chiede un intervento
> o almeno una risposta a questa domanda: «Dietro questa frenesia
> speculativa ci sono persone più bisognose a cui dare le nostre case,
> oppure i mercanti sono di nuovo nel tempio?».
>
> Una domanda impegnativa, meritevole di risposta, visto che nella sola Roma
> gli enti ecclesiastici nel loro insieme costituiscono un player
> determinante per qualsiasi politica abitativa, oltre che per l'evoluzione
> del mercato stesso. Una risposta dovuta e coerente con l'invito che il
> leader dei vescovi ha indirizzato ai cattolici del nostro Paese
> esortandoli ad uno «slancio collettivo per risolvere l'emergenza
> abitativa». Nel 2006 a Roma sono stati emessi 5.869 sfratti, di cui 3.528
> per morosità. Vale a dire uno sfratto ogni 60 abitazioni in affitto, una
> crescita annua del 10%. Nel resto d'Italia le cose non sono diverse 3.072
> a Napoli, 2.510 a Milano, 1.885 a Torino.
>
> Finora, le autorità politiche sono ricorse a decreti blocca sfratti,
> talmente reiterati da provocare un richiamo dall'Unione Europea. Il 15
> ottobre è scaduta l'ultima sospensione delle esecuzioni e la situazione è
> diventata esplosiva. Solo nella capitale sono duemila le famiglie a
> rischio immediato, quattromila in tutta Italia. Per legge l'esecuzione
> degli sfratti è stata sospesa fino al 14 ottobre 2007 nei capoluoghi di
> provincia. A beneficiarne sono stati i nuclei familiari non morosi, con un
> reddito annuo non superiore a 27 mila euro ed in cui siano presenti figli
> a carico, o "over 65", o malati terminali, o disabili oltre il 66%. Il
> blocco degli sfratti ha una durata diversa secondo il proprietario
> dell'appartamento: per tutti vale la data del 14 ottobre 2007, ma se si
> vive in una casa pubblica o di proprietà di casse professionali e
> previdenziali, compagnie di assicurazione o istituti bancari, allora la
> sospensione dura sino ad agosto 2008.
>
>
> In realtà, il decreto legge iniziale, il 261 del 2006, fa rientrare tra i
> grandi proprietari anche i «soggetti fisici o giuridici detentori di oltre
> 100 unità immobiliari ad uso abitativo». In pratica, a Roma, tutti i
> «palazzinari», il Vaticano e gli enti ecclesiastici. Arrivato in aula, il
> decreto non è stato convertito, con la maggioranza sconfitta con 147 voti
> contro 151, per una questione pregiudiziale di costituzionalità posta
> dall'opposizione. Nella legge poi approvata è scomparsa ogni limitazione
> riferibile agli enti ecclesiastici. L'ennesimo decreto blocca sfratti
> redatto dall'ultimo Consiglio dei ministri è solo un disegno di legge che
> non verrà approvato prima di marzo. Quindi adesso sono proprio gli
> inquilini di questi enti, i più esposti al rischio sfratto di questi
> giorni.
>
> Tra i colpiti, spiega il consigliere comunale Mario Staderini, ci sono
> persino dipendenti in pensione, figli e vedove di cittadini vaticani:
> «Nello Stato del Papa, la cittadinanza non segue il diritto di famiglia,
> lo "jus coniugii" e lo "jus filii", ma è concessa a discrezione del
> pontefice». «Dal 1990 ad oggi, mentre scomparivano gli investimenti
> pubblici in edilizia popolare, lo Stato ha dato alla Cei, tramite l'8 per
> mille, 1272 milioni di euro da destinare alla costruzione di nuove
> chiese - aggiunge l'esponente radicale -. Serve un censimento immobiliare.
> Tutti i partiti, anche a sinistra, appaiono su questo distratti. Accade lo
> stesso quando si tratta di votare l'eliminazione di ingiuste agevolazioni
> fiscali, come quella sull'Ici o l'esclusione del Vaticano dal decreto
> blocca-sfratti».
>
> Scrivono, nella loro lettera a monsignor Bagnasco, gli aderenti al
> comitato degli inquilini Lotta per la casa del centro storico: «Le
> chiediamo una speranza nell'incubo di finire in mezzo alla strada, espulsi
> dai contesti sociali in cui abbiamo vissuto per decenni. Al di là delle
> questioni legali, ci chiediamo il perché di questo calvario. Siamo stati
> dei bravi inquilini: abbiamo sempre pagato l'affitto e avuto cura
> dell'appartamento, nessuno sfratto è per morosità bensì per finita
> locazione. Se, come spesso accadeva, non avevamo bagno né riscaldamento, i
> lavori erano a nostre spese. Eppure veniamo sbattuti fuori».
>
> IL TAGLIO DELL'ICI: IL REGALO DI BERLUSCONI 25 MILIONI DI EURO
> Da "La Stampa" - Con l'entrata in vigore dell'esenzione totale varata dal
> governo Berlusconi nel dicembre 2005 (anche sui beni a uso commerciale),
> il gettito Ici annuo generato da terreni e fabbricati religiosi è crollato
> da 32 a circa 7 milioni. Con una perdita secca vicina all'80%, che
> all'epoca aveva spinto i sindaci di San Giovanni Rotondo e Assisi, le due
> principali mete di pellegrinaggio dopo Roma, a venire nella Capitale a
> manifestare. È un regime agevolato che doveva essere cancellato dal
> decreto Bersani dell'agosto scorso, ma la maggioranza ha preferito
> istituire una commissione per decidere.
>



karman ( <Kristian[at]vaffa.it> ) - su it.politica in data 2007-10-31 19:29:30



"papavero" <saracen.o@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
news:1193743894.350068.242710@z9g2000hsf.googlegroups.com...
On 30 Ott, 11:53, "Koenig Myself" <gr1ffol...@dontspam.com> wrote:
> LA CHIESA COME SUPERCIUK: "SFRATTA I POVERI PER DARE AI RICCHI" - È
> L'ACCUSA
> Sparisci.
KF (e tre)