BASTA!!! PIANTATELA !!! E SIATE DACCORDO ALMENO UNA VOLTA!!!! Che
pena..........
Il presidente della Camera chiede "una soluzione che accontenti tutti"
Il ministro Bonino: "Non ci sono margini per cambiare il protocollo"
Welfare, è scontro nell'Unione
Bertinotti: "La partita è aperta"
ROMA - Trovato l'accordo sulla Finanziaria ora lo scontro nella maggioranza
si trasferisce sulla questione del Welfare, stralciato dalla discussione e
rinviato al consiglio dei ministri del 12 ottobre, quando saranno chiuse le
urne del referendum fra i lavoratori. Sinistra radicale che spinge per una
mediazione come è stato fatto per la manovra e Radicali e centristi che
invece non vogliono sentir parlare di cambi al protocollo firmato anche dai
sindacati. In mezzo, il ministro del lavoro Cesare Damiano: "Il Parlamento è
ovviamente sovrano, ma il governo deve mantenere la rotta indicata dai
contenuti del protocollo".
Il presidente della Camera Fausto Bertinotti in mattinata era stato chiaro.
"Quella del welfare - ha detto - è una partita aperta. Penso che, come si è
fatto con la Finanziaria, si possa lavorare a una soluzione che accontenti
tutti, soprattutto lavoratori e pensionati". Al suo ex leader si è subito
accodato il ministro Paolo Ferrero. "Io penso - ha detto il titolare della
Solidarietà sociale - che il miglioramento delle misure sulla precarietà e
sulle pensioni rimane assolutamente come obiettivo: c'è un primo passaggio
al governo e un secondo al Parlamento e nel corso di questo iter bisogna
arrivare ad una modifica e a un miglioramento".
Ma a stretto giro di posta gli risponde la collega Emma Bonino: "Parole
stupefacenti e irricevibili. Il protocollo del Welfare è e deve essere parte
integrante di questa legge finanziaria e non può e non deve essere toccato",
ha detto il ministro delle Politiche Comunitarie. Per l'esponente radicale,
"non vi sono margini per compensazioni politiche o correzioni, integrazioni
o chiarimenti. Il protocollo del Welfare contiene chiare indicazioni - e
costi evidenti in termini di bilancio dello Stato- che dovranno essere
trasposte in altrettanto univoci testi legislativi. Pensioni e mercato del
lavoro vanno insieme perchè risanamento, crescita e equità vanno insieme. Il
12 ottobre, dunque, è il giorno che definirà la qualità complessiva della
manovra". E anche il senatore Lamberto Dini fa sapere: "Se svuotano il
welfare in Senato voto no alla manovra".
(30 settembre 2007)
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